Culto di San Filippo oltre i confini di Agira Print
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Il culto di San Filippo non è presente solo ad Agira, luogo dove egli svolse in modo predominante il suo mandato e dove morì e venne sepolto, ma anche in altri paesi del meridione d'Italia, dove è venerato come patrono e compatrono. In questi paesi non è facile stabilire le origini del culto che viene rintracciato o nella sosta del santo in quel determinato territorio durante il viaggio che lo porta da Roma ad Agira, oppure nella presenza di conventi e monaci basiliani che, spostatisi da Agira verso il meridione d'Italia, avevano recato con se delle reliquie ed avevano diffuso tale culto.
Tra i paesi della Sicilia, che onorano San Filippo con il titolo di patrono vanno menzionati Aci San Filippo e Calatabiano nella provincia di Catania, Piazza Armerina nella provincia di Enna. I paesi del messinese che venerano San Filippo e ne celebrano la festa in maggio con caratteristiche spesso simili sono: Faro Superiore, Limina, Mongiuffi, Melia, Roccafiorita, Rodi-Milici.
Fuori dalla Sicilia paesi come Favelloni, frazione di Cessaniti, in provincia di Catanzaro, Pellaro in provincia di Reggio Calabria e Laurito nel salernitano tributano un culto particolare a San Filippo, dopo che esso fu introdotto dai monaci basiliani.
Anche nell'isola di Malta San Filippo ha dei devoti, una chiesa e una cittadina di cui è il santo patrono. Żebbuġ, denominata un tempo Rohan, venera San Filippo come patrono dopo che un ricco catanese devoto del santo e qui abitante vi aveva edificato una chiesa in suo onore. La festa in onore di San Filippo viene celebrata la seconda domenica di giugno, mentre il 12 maggio si fa memoria del santo solo nella liturgia. Il simulacro di San Filippo è costituito da una grande statua bronzea che lo rappresenta a figura intera con abiti di rito bizantino e con la croce nella mano sinistra mentre la destra si alza a benedire.
Da Żebbuġ nel corso degli anni sono giunti ad Agira durante la festa in onore del Santo, che si celebra ad agosto, numerosi pellegrini per venerare San Filippo nel luogo dove visse, morì e fu sepolto.
Sulla comune devozione a San Filippo il 10 maggio 1997, nel piazzale antistante la chiesa Abbazia, fu solennemente sancito il gemellaggio tra Agira e Żebbuġ.